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Quello che segue è una bozza di sceneggiatura per il film-documentario "Freiburg, la città tra sole e foresta".

Introduzione.

Il documentario inizia come una esplorazione, apparentemente casuale, della città. Immaginiamo il punto di vista di un comune viaggiatore che giunge in treno alla stazione centrale di Freiburg. La città appare una normale, moderna città europea.

1- Immagini: arrivo in treno, la stazione, immagini dall’alto della città filmate dalla torre di osservazione, la zona intorno alla stazione, con il parcheggio per biciclette, la cattedrale.

Voice over: Freiburg im Breisgau si trova nel sud della Germania, nella regione del Baden-Wittemberg, in prossimità del Confine con Francia e Svizzera. La città conta circa 200.000 abitanti, ed è situata in un territorio pianeggiante, ai piedi delle colline sulle quali cresce la Schwarzwald, la foresta nera. Freiburg è stata quasi interamente rasa al suolo nel corso della seconda Guerra mondiale, poco dunque rimane, dal punto di vista architettonico, del suo glorioso passato medioevale, quando la “città libera”, questo è il significato del suo nome, era un importante centro artigianale e commerciale. Solo la splendida cattedrale gotica, che sorge nel centro della città vecchia, sfuggì miracolosamente alle bombe alleate.

Al viaggiatore distratto Freiburg può sembrare una città del tutto normale, magari una città con molti giardini pubblici e insolitamente silenziosa, con un sistema di trasporti molto efficiente, una ricca città del centro Europa. Ma Freiburg non è solo questo, Freiburg è una città che da anni si è avviata in direzione della sostenibilità. Cosa significa sostenibilità? La sostenibilità è uno sguardo verso il futuro, colui che si pone il problema della sostenibilità sta pensando ai propri figli, nipoti e pronipoti, e si preoccupa di lasciare loro, in eredità, un posto dove vivere che non sia degradato dal punto di vista ecologico: le generazioni future hanno infatti il diritto di godere dei beni naturali almeno quanto noi, le generazioni presenti hanno perciò il dovere di salvaguardare tali beni. Questo è il concetto di sostenibilità. Che cosa rende una città sostenibile? La volontà di esserlo, volontà sociale, civile e politica, e una serie di innovazioni ed invenzioni, tanti piccoli e grandi interventi che interessano tutto il tessuto urbano e che, combinati, vanno nella medesima direzione: protezione dell’ambiente e salvaguardia della qualità della vita. Andiamo dunque allo scoperta di Freiburg, la città tra sole e foresta.

Parte prima: casa nuova, vita nuova, la casa passiva.

1- Immagini: il quartiere Vauban.

Voice over: questo è il quartiere Vauban, situato nella parte sud della città. Sorto alla metà degli anni novanta, è composto da condomini residenziali. La prima cosa che si nota è che il quartiere è molto silenzioso, si vedono pochissime macchine in giro e i bambini possono giocare tranquillamente nella strada. Ampii giardini pubblici riempono lo spazio tra un caseggiato e l’altro, mentre i giardini privati non esistono affatto. Ma il quartiere Vauban è pieno di sorprese, proviamo a scoprirle. Vedete queste case? Be’, non sono affatto case normali, sono case molto speciali.

2 - Intervista: Andreas Delleske, portavoce del quartiere Vauban e residente in una casa passiva. Immagini: tour guidato attraverso il quartiere Vauban alla scoperta delle tecniche di costruzione di una casa passiva e della qualità di vita dei cittadini che in tali case vivono.

Punti che devono emergere dall’intervista:

2.1. Il concetto di Casa Passiva.

Una casa passiva è una casa riscaldata passivamente, ciò significa che il ricorso ad un sistema di riscaldamento esterno non esiste: le tecniche di costruzione, che permettono un isolamento totale dall’esterno, il sole, il sistema di guadagni energetici interni, garantiscono una temperatura confortevole durante i mesi invernali. Una casa passiva consuma 15 Kw ora per metro quadrato, mentre una casa normale oscilla tra i 200 e i 300 Kw ora per metro quadrato. Una casa passiva costa mediamente il 7% in più rispetto ad una casa normale delle medesime dimensioni.

Sono 5 gli elementi che compongono la casa passiva, e devono essere applicati congiuntamente:

- esposizione a sud delle finestre grandi e diritto al sole.

- finestre piccole al nord, triplo vetro con isolamento tramite gas Xenion, superfici riflettenti agli infrarossi.

- isolamento termico totale delle pareti con muri di 47 cm riempiti con materiali isolanti quali lana di roccia.

- Lo scambiatore di calore sotterraneo, che garantisce il ricambio di aria senza dover aprire le finestre durante il periodo invernale.

- Il sistema dei guadagni interni.

2.2. Il rapporto pubblico privato: come è stato possible orientare i privati verso la costruzione di case passive?

2.3. L’importanza della partecipazione dei cittadini nella scelta di soluzioni ecologiche ed innovative: l’esperienza del Forum Vauban.


Parte seconda: solar power, come una città può produrre tutta l’energia che gli serve per funzionare.


1- Immagini: immagini di grandi metropoli, masse di persona che camminano in una affollata strada di una città, petroliere, disastri ecologici prodotti dal petrolio, poi di nuovo Freiburg, le numerose istallazioni solari che si trovano in tutta la città.

Voice Over: Quale sarà l’energia del futuro? Dove troveremo l’energia necessaria per sopperire ai bisogni di una popolazione umana in continua crescita? Riusciremo a produrre ed utilizzare l’energia che ci serve senza distruggere progressivamente l’ambiente nel quale viviamo? Gli amministratori e i cittadini di Freiburg pensano che questo sia possible ed hanno deciso di scommettere sull’energia rinnovabile, in particolare su quella grande fonte di energia che l’uomo conosce fin da quando è apparso sulla terra: l’energia solare.

L’energia solare ha molti vantaggi: non comporta emissioni dannose per l’ambiente, può essere prodotta in prossimità dell’utilizzatore finale ed è molto flessibile, cioè può essere impiegata per usi diversi. La tecnologia esiste già, è efficiente, pulita, relativamente economica, esistono pannelli solari, con i quali è possibile produrre acqua calda e pannelli fotovoltaici, mediante i quali si può produrre energia elettrica, tutta energia che può essere prodotta direttamente sul tetto della casa che deve utilizzarla.

2 – Intervista: Boris Kauth, impiegato della SolarSiedlung (gruppo solare) del quartiere sperimentale “Am Schlierberg”. Immagini: tour attraverso il quartiere. Il quartiere è composto da 50 case a schiera immerse nel verde che, grazie a tetti fotovoltaici, producono più energia di quella che consumano.

Il quartier Schlierberg.

Punti che devono emergere dall’intervista:


2.1. Il funzionamento delle case del quartiere Schlierberg e le tecniche di costruzione impiegate.


2.2. Le scelte abitative che vanno in direzione di una migliore abitabilità (ad esempio, tutta la zona è pedonale).


2.3. La nascita del quartiere solare e le difficoltà che si sono dovute superare.


L’immagine mostra l’azione combinata di pannelli solari e fotovoltaici su una casa unifamiliare costruita con criteri ecologici.

3 - Immagini: le numerose istallazioni solari a Freiburg, le case, gli edifici pubblici, la piscina comunale, lo stadio, la Solar Tower, il supermercato Kaiser, il parcheggio di biciclette vicino alla stazione. I piccoli interventi in ogni angolo della città: parchimetri, lampade da giardino, pompe per estrarre l’acqua dai pozzi, numeri civici che si illuminano di notte ecc.

Voice Over: Per accorgersi dell’importanza dell’energia solare a Freiburg basta guardare in alto, pannelli solari e fotovoltaici sono un po’ ovunque, e non solamente sulle casa private. Uno degli esperimenti più interessanti sviluppati a Freiburg è quello dell’acquisto di pannelli solari, posti su edifici pubblici, da parte di privati cittadini. Il cittadino paga per l’installazione del pannello e ottiene in cambio il guadagno derivante dalla produzione di energia. A Freiburg furono i cittadini più in vista della città che, invitati dall’amministrazione a dare il buon esempio, iniziarono per primi ad acquistare i pannelli pubblici, come ad esempio l’allora allenatore della squadra di calico, che acquistò il primo lotto di pannelli che coprono lo stadio Dreisam. Grazie a questi pannelli lo stadio riesce a produrre tutta l’acqua calda di cui ha bisogno e ben il 60% del fabbisogno elettrico.


Esistono molti esempi di applicazione dell’energia solare anche a livello minimo: parchimetri, lampade da giardino, pompe per estrarre l’acqua dai pozzi, numeri civici che si illuminano di notte, tutta energia gratuita e pulita, migliaia di piccoli interventi che, insieme, fanno un grande risparmio.


4- Intervista: un funzionario pubblico (ancora da individuare), forse Gotz Kemnitz, capo dell’amministrazione tecnica della municipalità. Immagini: di copertura.


Punti che devono emergere dall’intervista:


4.1. Descrizione dell’esperimento sul risparmio energetico condotto dall’amministrazione. L’amministrazione comunale ha donato a tutti i cittadini lampade a basso consumo energetico, aumentando contemporaneamente i costi dell’elettricità; i consumi si sono ridotti, l’amministrazione ha pareggiato i conti e le emissioni sono diminuite.


4.2. Illustrazione degli eventuali incentivi pubblici, rivolti a ditte o privati, per l’acquisto di pannelli solari.


4.3. Le difficoltà che si sono dovute superare, in particolare come sono stati i rapporti con la Nationale Elektrizistatsgesellschaft, l’Ente nazionale per l’energia Tedesco.


4.4. L’importanza della partecipazione attiva dei cittadini: come sia importante coinvolgere la cittadinanza con campagne informative e di promozione.


5- Immagini: immagini varie della città, ancora installazioni solari, insegne ed uffici di alcune aziende di Freiburg che operano nel settore del solare, impiegati a lavoro, operai in linea di montaggio.

Voice over: A Freiburg l’energia solare non significa solo risparmio energetico e ambiente pulito, significa soprattutto economia e posti di lavoro. Ben 450 imprese grandi, medie, piccole e anche piccolissime, operano nel settore dell’energia solare, dalla ricerca alla produzione e vendita di pannelli e collettori di energia.


6- Immagini: la solar-fabrik.

Voice Over: Fondata nel 1996 con capitale interamente privato, la Solar Fabrik è la più grande azienda solare di Freiburg. Produce pannelli solari, ha sessanta dipendenti, ed è un capolavoro di architettura sostenibile. La solar fabrik è, infatti, a zero emissioni: l’energia che serve per mandarla avanti proviene dai pannelli fotovoltaici che la ricoprono quasi interamente e dalla combustione di oli vegetali.


7- Immagini: una comitiva di turisti in visita a qualche impianto della città, loghi e manifesti di auto-promozione della città di Freiburg.

Voice Over: un’altra impresa economica collegata alla ricerca sulle fonti rinnovabili è il turismo solare: sono centinaia gli esperti e i ricercatori che ogni anno visitano la città per studiare i progetti messi in opera. I cittadini di Freiburg sono orgogliosi che la loro città sia considerate un modello, un esempio da seguire, è ciò aumenta la cura che essi pongono nella conservazione dei beni pubblici.


8– Immagini: panoramiche della città, un tramonto.

Voice over: insomma l’energia del futuro è già presente, basta volerne approfittare, bastano amministrazioni pubbliche che decidano di impegnarsi e il coinvolgimento attivo dei cittadini che devono essere informati e incoraggiati a compiere scelte eco-sostenibile: è in gioco il futuro dei nostri figli e il futuro del genere umano….e non è una posta da poco.


Parte terza: rinunciare alla macchina si può, un sistema di trasporti integrato.


1- Immagini: immagini di città congestionate dal traffico, ad esempio Firenze, code e ingorghi, macchine parcheggiate ovunque.

Voice over: ogni giorno, in migliaia di città piccole e grandi, milioni di automobilisti si mettono in moto dalle periferie urbane verso i centri cittadini. Ogni giorno devono affrontare un viaggio spesso lungo e stressante, tra divieti, lavori in corso, code e ingorghi, alla disperata ricerca di un parcheggio in prossimità del luogo di lavoro, dell’esercizio commerciale o dell’ufficio pubblico che intendono raggiungere. Questa gran quantità di macchine produce inquinamento, degrada il panorama dei centri storici, crea enormi problemi di mobilità.


2- Immagini: le strade del centro di Freiburg e le zone immediatamente a ridosso del centro: traffico regolare, rumore contenuto, molte biciclette.

Voice over: questa è Freiburg in un giorno feriale, nell’ora di punta. (pausa per osservare le immagini del traffico, sonoro originale).


3- Immagini: il sistema dei tram, si vedono i pannelli orari e le panchine, si osserva come il tram sia utilizzato sia dai giovani che dalle persone anziane, dai disabili e dalle mamme con carrozzine, perchè la pedana tocca quasi terra.

Voice over: Non esistono soluzioni universalmente valide, le risposte ai problemi creati dal traffico delle auto private devono essere studiate caso per caso. Tuttavia Freiburg, anche su questo tema, può darci qualche suggerimento.

Il cuore medioevale della città è interdetto alle automobili, ma non per questo la mobilità dei cittadini è impedita. Ben due linee del tram passano per il centro storico, incrociandosi in Kaiser Joseph Strasse, a pochi metri dalla cattedrale, dalla quale si può quindi andare in tutte le direzioni principali. Il centro è pieno di negozi, bar e ristoranti, i cittadini di Freiburg sembrano dunque non aver ancora snobbato il centro storico in favore degli ipermercati della periferia, quelli dotati di ampi parcheggi gratuiti, e ciò nonostante il parcheggio a ridosso del centro sia piuttosto caro: ……


Nelle aree a ridosso del centro storco si è voluto regolare il traffico e si è cercato, in ogni modo, di favorire la scelta del mezzo pubblico: più economico, meno inquinante, più sostenibile. In realtà il più grosso impedimento alla mobilità delle auto è il traffico stesso, l’uso del mezzo pubblico riduce tale traffico e facilità la convivenza tra auto e città.


I tram sono molto frequenti, un pannello elettronico, aggiornato in tempo reale, indica ai cittadini quanti minuti mancano esattamente al prossimo tram, e si può aspettare comodamente seduti sulle panchine, mentre le pensiline proteggono i viaggiatori da eventuali piogge.


Nel questiere Vauban, così come in tutte le aree di nuova progettazione, il problema del parcheggio è stato risolto così:

4- Immagini: il Solar Garage.

Voice over: Un grande parcheggio multilivello, costruito a ridosso del quartiere, dove i cittadini possono lasciare gratuitamente la macchina per poi recarsi a casa a piedi o in bicicletta. Una nuova linea di tram ancora in costruzione sta per collegare Vauban con il centro cittadino.


5- Immagini: il sistema di piste ciclabili.

Voice over: L’esperienza di Freiburg dimostra che costruire un sistema di piste ciclabili è facile ed economico: a volte basta semplicemente tracciare una linea bianca sul lato della carreggiata o del marciapiede; altre volte è meglio studiare percorsi specifici, magari far passare le biciclette attraverso le zone più suggestive della città, quelle che un automobilista non vedrà mai, come, ad esempio, le rive di un fiume. L’importante è che i percorsi ciclabili non abbiano soluzione di continuità: si deve poter raggiungere ogni parte della città, e si deve poter uscire dalla città, per kilometri, fino alle cittadine limitrofe. In tutta l’area di Freiburg ci sono ben 410 kilometri di piste ciclabili.

Un amministrazione che voglia favorire l’uso della bicicletta deve rendere questa opzione praticabile, comoda, realmente possible; sta poi ai cittadini scoprire gradualmente i vantaggi di tale mezzo di trasporto: risparmio economico, rapidità di spostamento, assenza di problemi di posteggio, migliore forma fisica.


6- Immagini: di nuovo panorami di Freiburg, le aree verdi, i percorsi nei boschi a ridosso dei quartieri residenziali, il modo informale con il quale gli abitanti vivono la città, di nuovo tetti solari privati, i canaletti dell’acqua ecc.

Voice Over: Freiburg non è una città perfetta, nessuna città lo è, tuttavia gli amministratori e i cittadini di Freiburg si sono incamminati lungo la strada della sostenibilità.

Non è solo un problema di energia rinnovabile o di mezzi pubblici efficienti: bisogna far sì che i cittadini tornino ad innamorarsi della propria città, che siano orgogliosi della sua unicità e della sua storia, in modo che essi stessi ne siano i custodi più zelanti. Persino dei canaletti di acqua corrente, possono servire a tale scopo: il loro rumore rende piacevole passeggiare in centro e oltretutto servono da sparti-traffico tra i percorsi pedonali e i tram.


Ciò che si sta tentando di fare a Freiburg è ribaltare il rapporto tra città e territorio: dalla città che ingloba territorio alla città che coordina il proprio sviluppo e la propria crescita in relazione al territorio circostante, che si pensa inserita in un ambiente, in un ecosistema, in una regione. Dalla città che distrugge risorse naturali alla città che progetta, con sistemi tecnologici avanzati, la tutela delle risorse stesse, dalla città che consuma energia alla città che produce energia in modo eco-efficiente. Dalla città dello smog alla città tra sole e foresta.

Fine.
 
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